La mia ricerca nasce dall'osservazione e si sviluppa nell'interrogazione del rapporto tra umano, natura e percezione
I principi che seguono ne delineano l’orizzonte.
La domanda da cui nasce tutto
La ricerca non nasce dalla volontà di esprimere un’emozione né di comunicare un messaggio.
Nasce da un modo di stare di fronte al mondo.
L’opera è il risultato di un processo di osservazione, interrogazione ed esplorazione. Non è il punto di partenza, ma il luogo in cui questo processo prende forma.
I principi della ricerca
L'osservazione precede il giudizio
Osservare significa concedere tempo a ciò che si ha davanti senza la necessità di classificarlo immediatamente.
L’osservazione è un atto attivo, non passivo. Richiede presenza, disponibilità e sospensione del giudizio.
L'attenzione è una forma di disponibilità
L’attenzione non coincide con la concentrazione.
È la disponibilità a fermarsi abbastanza a lungo da permettere all’incontro di accadere.
Da questa disponibilità può nascere la ricerca.
La contrapposizione genera l'interrogazione
Non è la contraddizione il centro dello studio.
Sono le contrapposizioni.
Umano e natura.
Fragilità e forza.
Presenza e assenza.
Artificiale e organico.
La tensione tra elementi differenti richiama l’attenzione e diventa l’innesco dell’interrogazione.
Essere raggiunti
Prima ancora dell’interrogazione esiste un momento fondamentale.
Lo stato di ciò che viene osservato raggiunge l’osservatore.
Non è una scelta.
Accade.
Può avvenire davanti a una persona, a una pianta, a un animale, a un edificio o a un oggetto.
Comprendere è più importante che spiegare
La ricerca non nasce dal desiderio di spiegare il mondo.
Nasce dal bisogno di comprenderne le condizioni.
Non interessa soltanto ciò che accade.
Interessa ciò che genera quel modo di essere.
L'indagine vale anche senza una risposta definitiva
La ricerca non fallisce se non conduce a una conclusione.
La ricerca è già conoscenza.
Le domande rimangono aperte.
Ed è proprio questa apertura che rende possibile continuare a creare.
L'opera non conclude una domanda
L’opera non offre una soluzione.
Rende visibile una domanda.
Apre uno spazio di percezione e di interrogazione.
